Cinque stelle all’attacco: «Deludenti noi?
No, lo è chi convince chiuque a votarlo»
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ballottaggio pavullo
09/06/2016
La squadra a 5 stelle candidata alle amministrative
E resta aperto il quesito: cosa farà la Minelli?
«C’è così tanto da dire, e non sarà semplice condensarlo in un unico post, ma questo ve lo anticipo subito: non finisce di certo qui, anzi». Così il leader dei 5 Stelle pavullesi Fabio Catani interviene su Facebook dopo le amministrative di domenica scorsa, replicando alle accuse di chi ha parlato di ‘risultato deludente’. «Delusione? No, abbiamo fatto un risultato formidabile, in pochi mesi, parlando ad un numero limitato di pavullesi, nonostante i tanti incontri. Siamo uomini liberi se siamo uomini vivi. Per voi 1.800 ha vinto il coraggio sulla paura, la condivisione sull’interesse personale, il futuro sul passato. Fino a qualche mese fa eravamo in 16, oggi siamo già in così tanti, a conferma che, non solo è la buona strada, ma è l’unica che valga la pena percorrere. E non dobbiamo convincere gli altri 6mila che hanno votato per altri, dobbiamo renderli liberi, questo è il lavoro che ci troviamo di fronte nei prossimi tempi, e tutto sarà molto più veloce di quello che si pensi - spiega Catani - abbiamo per la prima volta svuotato il bacino elettorale del centro-sinistra, sintomo che tutto è già cambiato. Se guardiamo al risultato elettorale siamo andati meglio nelle frazioni che nel centro di Pavullo, e credo proprio perchè qui, con il “frazioni tour” abbiamo con questi primi incontri già avviato quel processo di cambiamento culturale e sociale che vive nel metodo della partecipazione. E in frazione le persone tendono già ad essere più unite, vicine. Ma questo metodo non è che si può applicare, occorre essere liberi, liberi da condizionamenti, interessi, dinamiche personali.
In quest’ottica - spiega - prendere un voto in più di Biolchini non serviva a nulla, l’ho già detto tante volte, cambiamento non è mandare a casa il Pd, cambiamento è diventare liberi e cambiare metodo, non c’è altra via. Un errore lo abbiamo fatto comunque - continua - un errore di valutazione, siamo stati ciechi, ma forse dovevamo passare da questo test elettorale per aprire gli occhi ancora di più, e ne sono grato. Un errore che non ci stava facendo vedere chiaramente la verità, un errore che cambia già tutto, l’errore di pensare che per attuare un certo tipo di cambiamento e la nostra proposta programmatica occorreva vincere le elezioni e diventare amministratori del Comune. Per questo vi anticipo che attiveremo ugualmente tutte le consulte, ed inizieremo quei percorsi di confronto e di progettazione del futuro della nostra città. Se la futura amministrazione vorrà “farle proprie” tanto meglio, diversamente procederemo ugualmente, per cambiare le cose non c’è bisogno del permesso di nessuno, male che vada ci troveremo nel mio ufficio - scherza - Concludo rispondendo ad Iseppi, che nella video-intervista post elettorale è riuscito a commentare il nostro risultato come ‘deludente’. Deludente è chi non ha le capacità nemmeno per capire di evitare di fare un commento del genere. Deludente è chi non ha il coraggio nemmeno di chiedersi perchè 2mila dei propri voti sono passati a noi. Deludente è chi non ha la statura per domandarsi perchè molte delle migliori intelligenze del paese non sostengono chi governa da 30 anni. Deludente è chi porta a votare morti viventi, il Napoli fans club (con tutto rispetto per il team partenopeo, ma stiamo parlando di politica giusto?), e usa le associazioni di volontariato per raccogliere voti. Deludente è assistere alle operazioni di voto e ritrovarsi due tunisini che non parlavano neanche italiano, di oltre 70 anni che, per far capire quante volte fossero venuti a votare e gli interessasse, stavano entrando insieme dentro alla cabina elettorale, prontamente e correttamente bloccati in tempo da uno degli scrutatori, seggio 21, e vederseli uscire, ultimato il voto, con due santini in mano de ‘La Torre, preferenza Cargioli. Deludente è chi per vincere è disposto a tutto, quando non capisce nemmeno che il paese sta perdendo ogni volta. Ho come la sensazione che abbiamo buttato qualche mattoncino piuttosto saldo al terreno, sarà un piacere proseguire e cambiare tutto».
Il caso Minelli: cosa farà per la seconda chiamata alle urne?
E’ quello che si chiedono in molti. Le sue tre liste sono due civiche e una prettamente di sinistra, ma che ha rotto i ponti con il Pd. E quindi cosa dirà la candidata ai suoi elettori? Di votare Iseppi? Sembra improbabile visto lo strappo che c’è stato. Di votare Biolchini e quindi la destra? Anche questo sembrerebbe un po’ strano vista la presenza di Unione a sinistra che ha idee decisamente opposte a quelle della Lega nord.
Di sicuro la Minelli e le sue tre liste non si apparenteranno con nessuno. Nei prossimi giorni il gruppo si riunirà e deciderà cosa dire ai suoi elettori e probabilmente li lasceranno liberi di scegliere quello che loro ritengono cambiamento.
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