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Dopo le dimissioni di Stefano Zaccarelli alla guida dell’azienda subentra lo zio Arturo

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Lo zio Arturo Zaccarelli torna alla guida di AeC

«Vogliamo garantire la continuità e la piena operatività aziendale»

«Arturo Zaccarelli è il nuovo presidente di AeC Costruzioni. La scelta del nuovo presidente è stata fatta per confermare la volontà dell’azienda di garantire la continuità e la piena operatività aziendale nel solco della tradizione; Arturo Zaccarelli, infatti, è il fondatore di Acea Costruzioni con oltre cinquant’anni di storia nel campo delle costruzioni. L’assemblea ha poi confermato Roberto Zaccarelli nella carica di amministratore delegato e il consiglio d’amministrazione dell’azienda è stato rafforzato con l’ingresso di due nuovi e giovani componenti, Sandro Mantovani e Mirko Ferraresi». Così in una nota la AeC all’indomani delle dimissioni di Stefano Zaccarelli a causa dell’inchiesta sul cemento «farlocco» per la costruzione delle scuole «Frassoni» di Finale Emilia.
Arturo Zaccarelli, zio di Stefano Zaccarelli, titolare per decenni della Acea costruzioni spa, insieme alla Cls di Stefano Zaccarelli pochi anni fa aveva costituito la AeC (acronimo che unisce infatti Acea e Cls).
Insomma, Stefano Zaccarelli che ieri si era dimesso per «responsabilità nei confronti della nostra grande famiglia» passa la mano a se stesso.

E intanto sul tema interviene anche Ferioli

«E’ vero, sulla gara delle Scuole Medie Frassoni furono molti gli assalti delle minoranze, gli esposti e le segnalazioni agli organi competenti; ma tutto verteva sulla presenza dell'ex capo dell'Ufficio Lavori Pubblici del Comune, Giulio Gerrini, come presidente nelle commissioni di gara. Una presenza che, dopo il 28 gennaio 2015, giorno del suo arresto nell'inchiesta Aemilia, portò a pressanti richieste per bloccare una gara i cui contenuti a noi risultavano assolutamente regolari. In ogni caso, da gennaio 2015 all'avvio del cantiere per le nuove scuole, avvenuto a luglio 2015, ben 6 mesi dopo, l'amministrazione ha verificato ogni virgola di quella gara e della sua aggiudicazione e addirittura, per essere sicura di non essere colta in fallo, ha chiesto pareri all'Avvocatura dello Stato». Così in una nota il sindaco di Finale Fernando Ferioli. «La gara è risultata essere assolutamente regolare. L'azienda che se l'è aggiudicata, l'AeC di Zaccarelli, ha proposto uno sconto dell'8%, contro uno sconto del 20% del secondo arrivato. Che ora le minoranze (Lega Nord e Stefano Lugli in testa) si affrettino a dichiarare che loro avevano previsto quanto oggi sta emergendo, richiamando gare al massimo ribasso inesistenti e mischiando la realtà, senza conoscerla o distorcendo ciò che è successo, buttando nel mucchio commissione antimafia e amianto, mi fa pensare ad avvoltoi senza scrupoli che usano una situazione devastante per una comunità per i propri fini elettorali, arrivando addirittura a ipotizzare per la nostra partecipata Sorgea - che opera nei servizi idrici integrati e ambientali - un ruolo di possibile gestore in un appalto di una scuola. Basta. In questo momento è a queste nostre scuole che penso e, con la massima urgenza, chiedo - come è già avvenuto a Galliera e San Possidonio, dove nuovi edifici sono stati al centro di vicende analoghe – analisi approfondite per capire se le strutture che devono accogliere i nostri ragazzi sono sicure oppure no. Se non dovessero garantire la sicurezza prevista in fase di gara, chiederemo tutti i danni possibili a chi, senza scrupolo alcuno, ha avuto comportamenti talmente infami da mettere in pericolo la vita di centinaia di ragazzi e decine di insegnanti - chiude Ferioli -. E parte lesa in questa vicenda non sarà solo il Comune, ma l'intera cittadinanza di Finale Emilia».

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