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associazioni in crisi
19/05/2016
Maurizio Torreggiani
Buco rilevante e braccio di ferro con Bper. Nella nuova governance Ermes Ferrari
Dopo 23 anni di dominio incontrastato in Cna Modena, il regno di Maurizio Torreggiani sembra a un passo dalla fine.
La staffetta potrebbe essere già ufficializzata domani alla direzione provinciale dell’associazione di categoria.
E per il direttore generale e deus ex machina di tutto l’associazionismo modenese (colui che ha fatto saltare la fusione quasi realizzata tra Cna servizi Modena e Bologna) potrebbe arrivare una bocciatura clamorosa.
I conti economici in rosso dell’associazione obbligherebbero infatti Torreggiani a un passo indietro un anno prima della naturale scadenza del suo ennesimo mandato.
Maurizio Torreggiani che ha recentemente lasciato i suoi incarichi in Unioncamere rimanendo però alla guida della Camera di Commercio di Modena con uno stipendio da 65mila euro l’anno più un gettone di 103 a seduta e che come direttore Cna Modena percepisce un compenso annuo di 124.751 euro (dato 2012).
I conti in profondo rosso di Cna non sono ancora stati ufficializzati (sul sito dell’associazione non vi è alcun accenno alla trasparenza) ma - come reso noto dai sindacati già tre anni fa - la mega associazione che conta 58 sedi in provincia è da tempo in crisi economica e l’ultimo bilancio verrebbe chiuso con una perdita rilevante. Il blocco del turn over ha già ridotto i dipendenti da 700 a poco più di 600, ma al momento a causa del ‘buco’ addirittura risulterebbero a rischio una cinquantina di posti di lavoro.
E tra i principali creditori di Cna risulterebbe Bper.
Sarebbe stata quindi proprio la banca ad imporre, dopo un duro braccio di ferro, a Torreggiani, al suo vice Quinto Michelini e all’attuale governance un passo indietro. Obiettivo: rinnovo totale dei vertici.
E se fino a qualche settimana fa il primo nome per la successione sembrava quello del responsabile dell’ufficio stampa e della «divisione studi e comunicazione» (e nota ‘voce’ del volley modenese) Ermes Ferrari, lo scenario risulterebbe cambiato.
Ferrari, fedelissimo di Torreggiani entrerebbe solamente in una sorta di nuova governance ‘snella’ a quattro a supporto di un direttore che dovrebbe essere il responsabile politiche economiche Cna Andrea Tosi.
Per ora presidente resterebbe Umberto Venturi, mentre resta da definire il ruolo di Torreggiani che rimane comunque dipendente dell’associazione. Al momento sembrerebbero ipotizzarsi due strade: o quella della liquidazione e della definitiva cessazione del rapporto o l’assegnazione di un ruolo secondario.
Ovviamente bisogna attendere la direzione provinciale di domani per avere il quadro definitivo.
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