Giovedì 28 Aprile

Truffa nel nome del piccolo Nicolò Leon

Truffa nel nome del piccolo Nicolò Leon

 
Vasco al parco Ferrari, l’errore di Italia Nostra e la favola del lupo al contrario

Vasco al parco Ferrari, l’errore di Italia Nostra e la favola del lupo al contrario

 
Maestra violenta, chiuse le indagini e ridotta l'accusa

Maestra violenta, chiuse le indagini e ridotta l'accusa

 
Schiacciato dal trattore, 60enne gravissimo

Schiacciato dal trattore, 60enne gravissimo

 
La squadra di Catani conquista il cinema«Riporteremo i cittadini al centro, il nostro è un progetto culturale»

La squadra di Catani conquista il cinema
«Riporteremo i cittadini al centro, il nostro è un progetto culturale»

 

Festival Buk

Il castello di Mezzolato: tuffarsi nella Pavullo del 1200 tra magia, misteri, donne e luoghi reali

Anche l’autore modenese Massimo Mazzieri sarà al Festival col suo libro

');
'); //document.write('
 
');
'); document.write(''); document.write('
');

Ci sarà anche l’autore e pittore pavullese (originario di Lama) Massimo Mazzieri alla rassegna Buk, con il suo libro «Il Castello di Mezzolato, viaggio nella città del potere» della casa editrice «Campi Di Carta» di Viterbo. Nel fine settimana Mazzieri sarà allo stand 46.
Mazzieri, di cosa parla il suo libro?
«E’ ambientato nel Frignano nell’anno 1200 circa. Dopo l’assedio e la distruzione del castello di Mezzolato ad opera del conti Montecuccoli, il mistero avvolge la sorte degli assediati, tutti scomparsi. In realtà sono riusciti a sfuggire alla morte grazie alle arti magiche di Gandolf Beleos consigliere del conte Guicciardo da Gomola. Egli è riuscito a dare origine ad un mondo parallelo, dove i sopravvissuti cominciano a vivere e prosperare, creando una società con regole e leggi basate su una spietata meritocrazia ed un sistema di caste organizzato sui  mestieri e sul luogo dove si abita. Un giorno Matteo, il protagonista di questa storia, viene indotto da un macabro rinvenimento ad entrare in questo mondo parallelo, e nonostante mille peripezie riesce ad esplorarlo e ad avvicinarsi alla sorprendente ed inattesa verità celata dietro questo mistero. Il romanzo racconta le vicende del protagonista e di quello che accade in questo strano mondo in un susseguirsi di episodi, alcuni decisamente sorprendenti. E' ambientato a Pavullo e nei suoi dintorni infatti ho descritto luoghi realmente esistenti e che possono essere facilmente riconosciuti. Inoltre l'incontro casuale di Duat con Ludovica è la descrizione di un episodio che mi è veramente accaduto e che mi dato l'idea del carattere e tipo di personaggio femminile».
Da cosa le è venuta l'idea?
«Dall'anno 1000 fin verso il 1300 una parte del Frignano compresa tra Gombola e Lama Mocogno era dominata dai Conti da Gomola, che avevano una delle loro rocche il località Mezzolato, situata sopra la zona della piscina di Lama Mocogno. Di questa si sa pochissimo, probabilmente venne distrutta intorno al 1200 a seguito della conquista da parte dei Conti Montecuccoli. Questa misteriosa rocca mi ha sempre affascinato ed ho pensato di usarla come spunto per il mio romanzo».
Quando è nata la sua passione per la scrittura?
«Difficile dirlo esattamente. Ho sempre letto moltissimo, una passione questa trasmessami da mio padre, e forse anche il desiderio almeno di tentare di scrivere. In realtà la mia passione principale è la pittura, ma non sempre si ha la giusta ispirazione e la voglia, Penso di avere iniziato a scrivere il uno di questi momenti di stasi, perché faccio fatica a tenere a freno la mia fantasia e creatività e in un qualche modo mi devo sfogare. Questo romanzo l'ho scritto nel 1995/97 poi l'ho tenuto da parte fino ad ora. Anche se chi lo ha letto, mi spingeva a pubblicarlo non ne sono mai stato convinto. Mio padre in particolare lo avrebbe desiderato, forse l'ho fatto ora anche per esaudire questo suo desiderio».
Anche suo padre scriveva...
«Mio padre, a differenza mia, è stato un vero scrittore. Ha scritto vari romanzi, tra cui quello che considero il suo capolavoro "Il campo del Metato", poi saggi, articoli soprattutto sulla storia, tradizioni e cultura del Frignano. E' stato un bravissimo poeta dialettale, vincitore di parecchi premi e riconoscimenti. Devo a lui anche l'amore per la mia terra, e la voglia di conoscere il più possibile e di trasmettere questa conoscenza».
Lei quali altre opere ha pubblicato?
«Un paio di racconti sulla rivista Prospektiva e su Progetto Babele. Volendo è possibile leggerli suo mio sito web  www.massimo-mazzieri.it»,

'); document.write(''); document.write('
');