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Vittoria Park
27/09/2013
«La possibilità di ritrovare resti archeologici c'è, e questo potrebbe far slittare i tempi del cantiere e aumentarne i costi». Uno dei timori paventati dai tanti che si oppongono allo scavo per il parcheggio in piazza della Vittoria è quindi realtà. A confermarlo è il reggiano Mauro Cremaschi, professore di Geografia Fisica e Geomorfologia all'università statale di Milano e geoarcheologo. Cremaschi, che è anche coodirettore dello scavo alla terramara di Poviglio, fu incaricato 20 anni fa dal Comune di Reggio di effettuare un lavoro di valutazione del rischio archeologico nel sottosuolo della città. In particolare fece ricerche in piazza XXIV Maggio, in piazzale Fiume, in via Roma, in piazza dei Servi, in via Samarotto, in piazza Costa, in piazza Vallisneri e, anche marginalmente, in Caserma Zucchi.L'obiettivo dell'allora amministrazione era identico a quello di quella attuale: trovare il luogo più adatto dove costruire un parcheggio sotterraneo. Il professore conosce anche piazza della Vittoria e quello che cela sotto di sè. Ne ha anche parlato nel 2012 in un convegno svoltosi a Reggio dal titolo “Archeologia e Progresso”. Continua a leggere...
Marco Barbieri
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