domenica 23 giugno

Schianto in auto, muore giovane papà

 

Stroncato da un infarto nella notte, aveva 36 anni

 

Auto contro moto, muore centauro 34enne

 

La serie A sbarca a Reggio

 

Inaugurazione del nuovo aperitivo della domenica reggiana

 

Anche la Mussini bacchetta Grillo: «Libertà di parola a tutti»

 

reggiolo

21/06/2013

«Il mio David di Donatello per i terremotati»

La dedica alla consegna del premio da parte del costumista reggiano Maurizio Millenotti

| Altro
N. Commenti 0
La statuetta conquistata per il film di Giuseppe Tornatore
REGGIOLO - L’altra sera è in onda su Rai Uno la cerimonia dei David di Donatello, che premiano la migliore produzione cinematografica nazionale. Ed è stato un autentico trionfo per Giuseppe Tornatore che con la sua ultima pellicola, “La migliore offerta”, oltre al premio per il migliore film, ha ottenuto altri cinque David: per la migliore regia, scenografia, costumi, musiche di Ennio Morricone e David giovani. Tra i vincitori del film di Tornatore, per i costumi, la statuetta è andata a Maurizio Millenotti originario di Reggiolo ma capitolino d’adozione, che nella sua carriera intensa di costumista, ha saputo collezionare numerosi importanti riconoscimenti. Intervistato alla consegna del David dalla Rai, Maurizio ha tenuto a sottolineare le sue origini di Reggiolo (sottolineandolo due volte) perché non andasse dispersa la sua dedica del David alla popolazione di Reggiolo, paese devastato dal terremoto del maggio 2012, al pari dei maggiori centri modenesi colpiti dal sisma. Inutile dire che molti ascoltatori della zona si sono commossi per le parole di un reggiolese che non dimentica - nel momento del successo - le sue radici.
Va ricordato che Maurizio (Onelio) Millenotti lavora da diversi anni per opere cinematografiche e teatrali, dopo apprendimenti alla scuola del gualtierese Tirelli ed esperienze in un atelier di Parigi. Nell’85 ricevette il Nastro d’argento di Taormina per i costumi de “E la nave va” di Fellini. Dopo quarant’anni di carriera, Millenotti è considerato un’icona per “vestire” il miglior cinema e teatro italiano. Ha saputo meritare importanti premi e opportunità, tra cui un premio Ubu della critica cinematografica a Milano. Tra l’altro è stato anche costumista nello sceneggiato televisivo “Io e il Duce”. Disegnò e realizzò i costumi nell’84 per la “Carmen” all’apertura della stagione lirica alla Scala di Milano. Maurizio, quando capita dai fratelli Mauro e Marta a Reggiolo, con piacere ricorda anche i costumi del filmato “Il caso Murri” (regista Mauro Bolognini). Nel giugno del 1999 aveva già ricevuto un David, per i costumi del film di Tornatore “La leggenda del pianista sull’Oceano”. Anche successivamente ha alternato ai film anche lavori teatrali sia alla Scala, sia all’Opera di Roma. Col regista Franco Zeffirelli, oltre a “Otello”, ha curato i costumi per “Amleto” (pure con nomination dell’Oscar). E’ stato anche costumista nell’ultimo film di Fellini “La voce della luna”, in parte ambientato nella Bassa reggiana. Nel suo albo d’oro anche una seconda nomination all’Oscar.
Dagli anni Settanta ad oggi vanta quasi 40 film di Fellini, Zeffirelli, Tornatore, Amurri, Bolognini, Corbucci, Veronesi, Parker, Gibson, Olmi, Verzì, Rubini e qualche altra collaborazione. E Maurizio, tra tante luci e flash per uno sfavillante successo nella capitale per un David di Donatello, ti sorprende, dedicandolo all’amata Reggiolo dell’infanzia e alla sua gente, offesa dal sisma ma vogliosa di ritrovare serenità e un ruolo vitale nell’economia emiliana.

GIACOMO SIRONI