venerdì 01 agosto

VIAGGIO NELLA SOLIDARIETA' - CORREGGIO: L’associazione, nata nel 1197 da una costola dell’Amo di Carpi, ora conta su oltre 30 volontari

05/03/2013

“Siamo con te”, sostegno ai malati oncologici

Il vicepresidente Fattori: «Spesso si creano rapporti d’amicizia coi pazienti»

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“Siamo con te”, sostegno ai malati oncologici
CORREGGIO - Nata in seno all’Amo di Carpi, presto il gruppo di volontariato oncologico correggese si è reso autonomo fondando “Siamo con te”, Onlus operante dal 1997.
Spiega Franco Fattori, vicepresidente: «Possiamo contare su di un nucleo attivo di più di trenta volontari, oltre a diversi simpatizzanti: ex pazienti oncologici, familiari, ma anche cittadini desiderosi di prestarsi ad un servizio impegnativo, quanto ricco di esperienze umane e relazionali».
I compiti del volontario presso il day hospital di Correggio sono per lo più di accoglienza, ascolto empatico e partecipativo, di compagnia e di supporto, favorendo l’integrazione tra equipe di cura e famiglia. Attività che può spostarsi all’occorrenza anche al domicilio del degente, creando momenti di socializzazione forte. Illustra Fattori: «L’ascolto è l’aspetto principale del nostro volontariato e capita che si crei un rapporto di amicizia. Il volontario restituisce dignità di persona al malato, talvolta anche attraverso l’ascolto del silenzio, momenti in cui è più comunicativa la vicinanza fisica della parola. Ma d ev ’essere in grado di offrire anche occasioni di distrazione, perché la vita quotidiana può e deve continuare. Offre inoltre supporto ai familiari, consentendo loro di esprimere vissuti e criticità».
L’autofinanziamento ha consentito a “Siamo con te” di acquistare due auto, con cui un numero cospicuo di autisti garantisce quotidianamente il trasporto sul distretto di Correggio, San Martino in Rio, Campagnola, Rio Saliceto, Fabbrico e Rolo, rivolto ai pazienti seguiti dal day hospital oncologico che non riescono a recarsi autonomamente ai luoghi di cura: è il fiore al l’occhiello dell’as so ci az ione. Vi si affiancano a corollario tutta una serie di attività: laboratori ludico creativi rivolti ai degenti, tra cui la pittura e la preparazione di fiori recisi per le donne operate al seno; percorsi formativi permanenti per volontari; il finanziamento di corsi d’aggior namento su tematiche psicorelazionali per gli operatori di day hospital; la partecipazione a pubblicazioni di ricerca in ambito oncologico; l’org anizzazione d’incontri pubblici sui temi della prevenzione e dei progressi diagnostico terapeutici. Racconta Fattori: «Siamo con te porta anche presso gli istituti scolastici superiori la propria esperienza con interventi divulgativi ed educazionali e collabora con Dar Voce nell’estensione di programmi di sensibilizzazione e formazione».
L’associazione non ha convenzioni con strutture pubbliche sanitarie. Spiega il vicepresidente: «I fondi derivano dal 5x1000, da donazioni di privati ed imprese. I nostri servizi sono completamente gratuiti e il riconoscimento della gente è forte. Riceviamo tante lettere di ringraziamento, si crea un bel rapporto con chi fa il servizio. Organizziamo due cene all’anno per riunire tutti i nostri pazienti. In occasione del quindicinale è stata proposta una serata a teatro, una commedia in collaborazione con Noi per l’Hostice. Il sei d’aprile è in calendario uno spettacolo pianificato insieme al Grade, il 4 e il 5 ci sarà un musical al palazzetto dello sport, sempre realizzato con Grade e Noi per l’Hostice. Sono tante le iniziative congiunte, è importante lavorare insieme. Uno sponsor che ci fornisce un contributo importante è il torneo del Trocia beach di Corre ggio».
I fondi acquisiti vengono destinati a svariate iniziative. Chiarisce Fattori: «Lo scorso anno, con parte del 5x1000, abbiamo devoluto 25.000 euro ai comuni terremotati di Cavezzo, Moglia , Reggiolo, Novi di Modena e San Felice sul Panaro. Abbiamo posto una scultura, frutto di donazione, davanti all’ospedale. E’ stata offerta una televisione al reparto di Correggio».
I corsi a cui partecipano i volontari sono rivolti ai nuovi ingressi ma anche agli aderenti, quale aggiornamento. Conclude Fattori: «Pochi sono i nuovi ingressi, a causa della natura della malattia. Tante persone però hanno bisogno del nostro servizio e per fortuna non ci sono abbandoni».

Monica Franzoni