Il Pd è responsabile del disastro delle Fiere di Reggio. Mentre infuria la polemica sulle modalità di assunzione del direttore Dario Deveronico, il capogruppo di Progetto Reggio
Giacomo Giovannini sferra un durissimo attacco politico alla maggioranza Pd in consiglio proprio sul caso Fiere. Sotto accusa la contestata fusione tra Siper e Sofiser, vera causa della situazione di crisi dell’ente di via Filangeri.
«Ciò che sta avvenendo in Fiere di Reggio Emilia è di una gravità inaudita con piena responsabilità politica del Partito Democratico - dice Giovannini -. Non solo perché il Sindaco dopo avere sbandierato la nascita dell’expo mediopadano ora afferma di non avere mai avuto ambizioni sulla fiera. Non anche perché si sta già pensando, a distanza di soli due anni, di riscorporare il ramo eventi in una nuova società.
Il motivo principale è che il PD, a partire dal suo capogruppo in Consiglio comunale e passando per l’Assessore Spadoni, non hanno voluto fare chiarezza sulla gestione politica, leggasi monte debiti, accumulati in Sofiser».
Giovannini torna così al 27 giugno 2011, quando il Consiglio comunale deliberò la fusione tra Siper e Sofiser, «ritenuta tardiva e giustificata principalmente da Spadoni per razionalizzare i costi della governance». «In quella sede - prosegue l’ex leghista - proposi un emendamento finalizzato a fare chiarezza non rinunciando alla relazione sulla congruità del rapporto di concambio che veniva inserita nella delibera proposta dalla Giunta Delrio».
La Lega nord, e anche il Pdl e tutta l’opposizione ritenevano «necessario avere una chiara cognizione di quanto avvenuto in Sofiser, ma Luca Vecchi, dichiarandosi contrario, sostenenne che tale relazione costava troppo, che avrebbe richiesto troppo tempo che non era imprudente rinunciarvi in quanto Sofiser “ha del patrimonio netto ed in quel patrimonio netto ho motivo di pensare che non ci siano delle invenzioni contabili come qualcuno ha ipotizzato ma ci siano delle riserve di rivalutazione che sono il frutto di perizie”. Anche il capogruppo Pdl Liborio Cataliotti appoggiò la richiesta del Carroccio sostenendo «che la pretesa fideistica del PD sarebbe divenuta una precisa responsabilità politica e la consigliera Spaggiari sottolineò il rischio di riscontrare minusvalenze in quel patrimonio… ».
Ancora Giovannini: «Il Pd e Sel hanno approvato la fusione rinunciando alla relazione di concambio, alla due diligence ed al piano industriale. Il nuovo Consiglio di Amministrazione delle Fiere ha invece commissionato la perizia aziendale (due diligence), ma la tiene inspiegabilmente ed ingiustificatamente nascosta al Comune ed ora il Presidente della Camera di Commercio sostiene che sarebbe stato meglio non fare la fusione perché il patrimonio di Sofiser non copre i debiti in quanto le perizie erano vecchie (del 2006) e quindi si devono individuare i responsabili di questa situazione: se le cose stanno così Bini non può esimersi dal rivolgersi alla Magistratura».
Morale: «Oggi tutti si svegliano improvvisamente scoprendo ciò che noi dai banchi dell’opposizione temevamo: l’indebitamento di Sofiser non sarebbe coperto dal patrimonio, ma tutti nel PD hanno coperto tale situazione essendone i responsabili politici. Abbiamo depositato la richiesta di una seduta di Commissione in cui il Sindaco riferisca in merito alla situazione».
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