L’affaire Aq16 si dimostra più insidioso del previsto per la maggioranza Pd che regge il consiglio comunale. Ieri è andato in scena l’ultimo psicodramma che ha visto protagonista la mozione d’urg enza presentata dal capogruppo di Progetto Reggio, Giacomo Giovannini e poi sposata dall’ex collega di Carroccio Miles Barbieri. L’o ggetto è la riassegnazione degli spazi occupati abusivamente da Aq16 da nove anni. In pratica si chiede uno sgombero coatto dei no global che sono tornati agli onori delle cronache con il funerale di Gallinari e una assegnazione al capannone di via Manfredi ad associaizoni di volontariato più meritorie sul territorio. Giovannini chiede che la mozione venga inserita in discussione d’urgenza. Ma per la maggioranza non è questa una questione che giustifichi un intervento d’urgenza del consiglio. E’ il consigliere democratico Andrea Capelli che si incarica di comunicarlo al consiglio. Il risultato? La mozione non passa, per ora, perché «non presenta caratteri di urgenza, dato che non si tratta di una problema dell'ultima settimana, come dice invece il regolamento delle mozioni urgenti». Giovannini e con lui tutta l’opposizione si rifugiano sull’Aventino.
Manca il numero legale, il consiglio si ferma per circa me zz’ora. Solo al terzo appello, dopo due tentativi andati a vuoto, arriva il numero legale. Grazie a chi? Il ruolo della stampella lo fornisce il leghista Gianluca Vinci che permette il regolare svolgimento della seduta. «Non è comprensibile l'atteggiamento di Vinci . tuona il suo ex compagno in Lega Nord Milese Barbieri -. Cosa fa? Sta inciuciando con il Pd? Per avere cosa in cambio? ....Io lo dico da tempo che la Lega è morta, a Reggio e a livello nazionale con gli scandali di Bossi. Dicevamo Roma ladrona, ma i ladroni ce li abbiamo in casa nostra». La cosa non è piaciuta neanche a Progetto Reggio che si spinge a ipotizzare che cojn questo gesto il Pd giustifichi l’o cc upazione abusiva. «Il Pd ha deciso di impedire la discussione, con un gesto arrogante e teso a giustificare l’occupazione abusiva - ha detto nel tardo pomeriggio sul suo blog il consigliere di Progetto Reggio Matteo Iotti -. La maggioranza non era in grado di garantire il numero legale (suo preciso dovere), e pertanto le forze di opposizione in Consiglio Comunale per protesta hanno deciso di far mancare il numero legale ».
La prova dell’inciucio Pd / Lega Nord? «I chiari di luna sembrano andare verso questa ipotesi», ipotizza Iotti «considerato anche che lunedì scorso lo stesso consigliere leghista Vinci si era sfilato anche sulla mozione del Gruppo cui appartiene in materia di sicurezza». Replica stizzito Vinci che minaccia querele agli ex colleghi: «Non sono la stampella di nessuno: quando sono entrato in consiglio non sapevo neanche di che cosa si stesse parlando. E quando ho votato ero il 22esimo e pertanto non determinante ai fini del numero legale». Vinci ha detto però che nel merito è «contro Aq16. Avrei votato la mozione, anche se non ci vedevo l’urgenza che mi sembrava strumentale».
Andrea Zambrano e Elia Minari
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05/02/2013 13:43
Postato da DanieleC
Vinci ha detto però che nel merito è «contro Aq16. Avrei votato la mozione, anche se non ci vedevo l’urgenza che mi sembrava strumentale».