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Modena
29/03/2014
Blitz della Guardia di Finanza giovedì nella sede della Provincia di Modena. A seguito di un esposto le Fiamme Gialle hanno chiesto di acquisire documenti sulle spese dei gruppi consiliari e sui rimborsi ai consiglieri negli anni 2012-2013. A dare comunicazione ufficiale ai capigruppo dell’intervento della Finanza è stato con una lettera lo stesso presidente del Consiglio provinciale Demos Malavasi.
La lettera
«Per opportuna conoscenza informo che ieri 27 marzo 2014 alle 9.30 agenti del Nucleo di Polizia Tributaria di Modena, in esecuzione della delega di indagini del sostituto procuratore della Repubblica di Modena, Marco Niccolini, in relazione al procedimento penale della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena, si sono recati presso la sede della Provincia di Modena, al fine di acquisire la documentazione richiamata nell’ordine di esibizione atti e documenti emesso il 14 marzo dal Pm stesso - ha scritto Malavasi in una lettera inviata al presidente Sabattini, al vicepresidente del Consiglio comunale, ai capigruppo e al segretario generale -. E’ stata richiesta documentazione relativa agli anni 2012-2013 di:
- rendiconti spesa di tutti i Gruppi consiliari della Provincia.
- documentazione giustificativa delle spese sostenute dal Gruppi consiliari.
- richieste di rimborso spese, tra cui, a mero titolo esemplificativo, trasferte, spese telefoniche... presentate dai componenti il Consiglio provinciale, compresi il presidente, vice presidente e capigruppo». «Nei prossimi giorni - chiude Malavasi - gli uffici provvederanno a fornire all'autorità giudiziaria tutta la documentazione richiesta».
I documenti
I documenti quindi verranno preparati in questi giorni (gli anni di riferimento sono 2012-2013 e molti assessori e consiglieri non sono più al loro posto: da Vaccari a Tomei, passando per Ori e Kyenge) e la Finanza provvederà a ritirare il tutto.
L’esposto
L’intervento disposto dal Pm Niccolini prende dunque le mosse da un esposto, ma è difficile sapere chi posso averlo presentato, anche se non è escluso che sia stato un consigliere o un assessore stesso dell’ente. A non nascondere la propria preoccupazione per il blitz è il capogruppo Pdl Dante Mazzi.
«Sono stato promosso a politico di alto rango: oggi ho saputo di essere indagato a mia insaputa» - scriveva ieri mattina Mazzi su facebook. In realtà Mazzi non risulta indagato, ma contattato telefonicamente l’esponente di centrodestra ha insistito: «Io mi sento indagato. Chi ha presentato l’esposto ha gettato fango inutilmente sul nostro lavoro - ha detto il capogruppo -. Sono molto preoccupato ma sono sicuro che uscirò a testa alta da questa vicenda».
Le spese
Nelle due tabelle a lato abbiamo sintetizzato quanto pubblicato sul sito della Provincia relativamente a spese dei gruppi e rimborsi viaggi. Tra i consiglieri la richiesta più alta di rimborso arriva da Sighinolfi (risulta residente nel cremonese) e tra gli assessori dalla Malaguti, dimessasi lo scorso anno. Per quanto riguarda le spese dei gruppi il Pd la fa da padrone essendo il gruppo più consistente e avendo le maggiori risorse assegnate.
Giuseppe Leonelli
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