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CONTINUITÀ IDEALE

20/01/2013

Davide e il segnalibro. I No Tav raccolgono il testimone: «Dissentiamo per non lasciare morire quelle idee»

Il giovane reggiano legge il libro di Gallinari: «Etichettato come terrorista»

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Si è fatto largo tra la folla chiedendo di leggere un breve capitolo del libro di Gallinari “Un contadino nella metropoli”.
Eccolo l’ideale passaggio di consegne tra la delirante e macabra esperienza delle Brigate Rosse e il suo proseguo ideale. Davide Mattioli è un giovane antagonista reggiano appartenente ai gruppi No Tav. A lui il compito di prendere il testimone ideale lasciato da Prospero Gallinari.
 Certo, nelle sue parole non c’è l’esplicita ammissione e tensione della lotta armata, ma il parallelo tra la follia brigatista e l’attivismo no Tav è ben chiaro da questo ragazzo che si è presentato davanti al feretro di Gallinari con lo sguardo serio e deciso mostrando un segnalibro dei No Tav. Con parole che lasciano di stucco se si pensa che lui, quella stagione non l’ha vissuta, ma nei libri di Gallinari ha trovato linfa per poterla far rivivere. Con esiti pericolosi per la deriva di questi movimenti antagonisti. Ecco che cosa ha detto suscitando gli applausi dei “reduci” del brigatismo: «Prospero, come i suoi compagni di allora e di oggi vengono troppo o facilmente etichettati come terroristi, come persone pericolose. Io, quello che ho capito di lui è che non ha mai rinnegato le sue idee e si è sempre assunto la responsabilità delle sue azioni e delle sue scelte ». Sembra essere questo l’unico metro di paragone per codificare chi tra gli ex brigatisti merita di essere un cattivo maestro.
E ancora: «Se oggi l’umanità è ridotta così è perché ha perso la coscienza del nostro passato e di noi stessi. Chi oggi viene chiamato terrorista, viene chiamato così dalla tv dai e dai politici e da chi ha fretta di liquidare coloro che dissentono e che non lasciano morire le stesse idee per cui a suo tempo Gallinari ha compito scelte, che giuste o sbagliate, non ha rinnegato».
Parole dure che non tengono conto delle migliaia di vittime che la lotta armata ha fatto nella stagione più buia del nostro Paese. E che anche gruppi come il collettivo R60, uno dei gruppi antagonisti più attivo a Reggio, rivendica, come pubblicato ieri sulla propria pagina Facebook.
di

Andrea Zambrano

Commenti

1

il vizio dell'equazionismo (segue)

20/01/2013 13:52

Postato da Marco

Mi chiedo ancora se ha mai intervistato Davide Mattioli o qualcuno di coloro che collabora con lui. Io non lo conosco purtroppo di persona, l'ho incontrato sul web (e le premetto, sono molto diffidente). Ho seguito per un po' senza commentare le iniziative sue e di Partecipazione e le posso dire, da perfetto sconosciuto, che Davide e Partecipazione non hanno MAI istigato all'odio puro, alla violenza ed all'omicidio. La Rabbia però c'è, in lui come in me, come in molte, troppe persone (credo anche in lei caro Zambrano). Io non approvo l'operato delle BR, preferisco, senza eccesso di celebrazioni e ottuse santificazioni rifarmi ai valori della Resistenza (Fenoglio in questo è stato un appiglio) senza riconoscermi con "cecità" in una parte. A maggior ragione le chiedo come può (in nome della deontologia) paragonare NO TAV e BR. Le chiedo di spiegarmelo;suppongo che come mio padre lei c'era in quegli anni duri,come fa a non capire allora la differenza, anche nell'operato di un Mattioli??

2

il vizio dell'equazionismo (segue)

20/01/2013 13:48

Postato da Marco

Mi chiedo ancora se ha mai intervistato Davide Mattioli o qualcuno di coloro che collabora con lui. Io non lo conosco purtroppo di persona, l'ho incontrato sul web (e le premetto, sono molto diffidente). Ho seguito per un po' senza commentare le iniziative sue e di Partecipazione e le posso dire, da perfetto sconosciuto, che Davide e Partecipazione non hanno MAI istigato all'odio puro, alla violenza ed all'omicidio. La Rabbia però c'è, in lui come in me, come in molte, troppe persone (credo anche in lei caro Zambrano). Io non approvo l'operato delle BR, preferisco, senza eccesso di celebrazioni e ottuse santificazioni rifarmi ai valori della Resistenza (Fenoglio in questo è stato un appiglio) senza riconoscermi con "cecità" in una parte. A maggior ragione le chiedo come può (in nome della deontologia) paragonare NO TAV e BR. Le chiedo di spiegarmelo;suppongo che come mio padre lei c'era in quegli anni duri,come fa a non capire allora la differenza, anche nell'operato di un Mattioli??

3

il vizio dell'equazionismo (segue)

20/01/2013 13:35

Postato da Marco

Mi chiedo ancora se ha mai intervistato Davide Mattioli o qualcuno di coloro che collabora con lui. Io non lo conosco purtroppo di persona, l'ho incontrato sul web (e le premetto, sono molto diffidente). Ho seguito per un po' senza commentare le iniziative sue e di Partecipazione e le posso dire, da perfetto sconosciuto, che Davide e Partecipazione non hanno MAI istigato all'odio puro, alla violenza ed all'omicidio. La Rabbia però c'è, in lui come in me, come in molte, troppe persone (credo anche in lei caro Zambrano). Io non approvo l'operato delle BR, preferisco, senza eccesso di celebrazioni e ottuse santificazioni rifarmi ai valori della Resistenza (Fenoglio in questo è stato un appiglio) senza riconoscermi con "cecità" in una parte. A maggior ragione le chiedo come può (in nome della deontologia) paragonare NO TAV e BR. Le chiedo di spiegarmelo;suppongo che come mio padre lei c'era in quegli anni duri,come fa a non capire allora la differenza, anche nell'operato di un Mattioli??